Frutto del genio italiano

Tempo rimanente ai Giochi Olimpici
Invernali di Milano Cortina 2026

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News Istituzionali

12 Febbraio 2026

I luoghi dove trovare Prosecco DOC ai Giochi Olimpici Invernali Milano Cortina 2026

Per scoprire tutti i dettagli sulle attivazioni di Prosecco DOC a Milano Cortina 2026, clicca qui! Dal 6 al 22 febbraio 2026, le Olimpiadi Invernali di Milano Cortina accenderanno l’Italia di sport, cultura e spettacolo. Prosecco DOC, Official Sparkling Wine dei Giochi, sarà protagonista in diverse location per offrire agli ospiti un’esperienza unica di gusto, […]

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News Istituzionali

9 Febbraio 2026

Dove acquistare l’Official Sparkling Wine dei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026

Prosecco DOC a Milano Cortina 2026: dove acquistare le bottiglie dell’Official Sparkling Wine dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali. ONLINE Signorvino – https://www.signorvino.com Callmewine – https://www.callmewine.com A MILANO Signorvino (tutti i punti vendita da Milano a Padova) La Rinascente (Milano) Enoteca Costantini Alessandro (Milano Stazione Centrale) IN VENETO E FRIULI VENEZIA GIULIA Cooperativa di Cortina […]

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News Istituzionali

3 Febbraio 2026

I Murales di Prosecco DOC verso le Olimpiadi 2026

Milano si prepara ai Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali 2026 con un percorso artistico che unisce cultura, tradizione e innovazione. Il Consorzio di Tutela del Prosecco DOC, Official Sparkling Wine Sponsor dell’evento, ha scelto di celebrare la città attraverso sette murales urbani realizzati da artisti italiani di fama, in collaborazione con la start up Outdoora, […]

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Il Prosecco si serve in un calice a tulipano piuttosto ampio.

Il Prosecco va servito freddo a circa 6-8 gradi.

Il Prosecco è un vino da bere giovane. È preferibile consumarlo entro l’anno successivo a quello di vendemmia.

Le bollicine, o perlage, sono frutto della trasformazione dello zucchero presente nel vino durante la spumantizzazione.

Il metodo Martinotti, inventato dal Dott. Federico Martinotti a fine ‘800, permette di ottenere vini spumanti e frizzanti dalle caratteristiche note floreali e fruttate grazie alla rifermentazione naturale del vino in grandi recipienti a tenuta stagna detti autoclavi. Il Dott. Antonio Carpenè, uno dei fondatori della Scuola Enologica di Conegliano nel 1876, fu il primo ad adottare questo metodo per la produzione di Prosecco spumante con le caratteristiche che oggi tutti conoscono. Prima per la produzione di questi vini era utilizzata la rifermentazione in bottiglia.

La prima fermentazione è il processo, attivato con dei lieviti selezionati, tramite il quale il mosto diventa vino.

La pressatura è l’operazione con la quale dagli acini si ottiene il mosto fiore.

La resa per ettaro sono i quintali di uva che si possono produrre per unità di superficie. Nel caso del Prosecco la resa massima è di 180 quintali per ettaro (q/ha).

La vendemmia si fa principalmente a mano per non rovinare gli acini e non compromettere la corretta vinificazione del Prosecco.

 

Il Glera è il vitigno base del Prosecco. Possono essere utilizzate anche uve di Verdiso, Bianchetta Trevigiana, Perera, Glera lunga, Chardonnay, Pinot Bianco, Pinot Grigio e Pinot nero, vinificato in bianco, fino a un massimo complessivo del 15 %.

 

Il terreno di origine alluvionale, prevalentemente argilloso-limoso, è ricco di minerali e microelementi.

 

Province di Treviso, Venezia, Vicenza, Padova, Belluno, Gorizia, Pordenone, Trieste e Udine.

L’etichetta garantisce il rispetto assoluto del disciplinare di produzione, qualità certificata anche con l’adozione dell’apposizione del Contrassegno di Stato (fascetta).

 

Il Consorzio di Tutela è l’istituzione preposta alla promozione, alla tutela e alla valorizzazione della Denominazione di Origine. La normativa nazionale inoltre, a determinate condizioni, affida al Consorzio, in collaborazione con altri enti, un vero e proprio potere di gestione ed indirizzo della denominazione.

 

DOC significa Denominazione di Origine Controllata: un riconoscimento del valore internazionale che si basa sul rispetto di un disciplinare di produzione, come la DOCG – Denominazione di Origine Controllata e Garantita – si inserisce nel quadro normativo comunitario delle DOP Denominazioni di Origine Protetta.

Le bollicine nascono prima con la seconda fermentazione in bottiglia (fine Ottocento) e poi in autoclave (inizi Novecento).